Scompare Carlo Repetti, se ne va un gigante della cultura genovese
Il drammaturgo era stato assessore dal 1990 al 1993 e dal 1997 al febbraio 2000, alla Cultura, al Turismo, al Commercio, allo Sport con tre sindaci differenti (Romano Merlo, Claudio Burlando e Beppe Pericu), poi direttore del Teatro Stabile. Borzani: <Oggi al di là del dolore mi viene da ricordare l’intellettuale civile, capace di avere uno sguardo non chiuso nella provincia>.
Si è spento a 73 anni nell’hospice Gigi Ghirotti Carlo Repetti. Autore teatrale e direttore del Teatro Stabile di Genova dal 2000 al 2015, teatro dove ha lavorato dal 1971 al 1990 e dal 1993 al 1997 come drammaturgo, responsabile culturale, direttore della Scuola di recitazione, e vicedirettore. Aveva affiancato Claudio Burlando nell’ideazione e nella realizzazione dell’Acquario e aveva creato la Film Commission di Genova. Aveva anche riaperto e gestito nel ’91 e nel ’92 il Festival del Balletto di Nervi, ha ideato e promosso le guide Touring Club e Gallimard dedicate a Genova. Era Cavaliere della Légion d’honneur per meriti culturali. Lascia la moglie e i tre figli: Lorenzo, Camilla e Benedetta.
Tra tutti gli incarichi politici che aveva ricoperto, certo quello che ha amato di meno, per indole, per formazione, per cultura, era quello di assessore al Commercio. Eppure anche su questo aveva avuto lo sguardo “oltre”: aveva capito che un locale del centro storico che apriva solo la sera e vendeva a poche lire vino di qualità non eccelsa avrebbe potuto accentrare nella zona stuoli di giovani e giovanissimi dediti al consumo smodato di alcol e portare a quello che vediamo adesso: la mala movida. Costrinse il titolare ad aprire anche al mattino e a mettere in armo una macchina del caffè, prima assente, perché desse un servizio ai residenti. Anche in questo aveva visto lontano, come nessuno.
Lo ricorda così Luca Borzani, che è stato contemporaneamente Repetti assessore comunale e presidente di Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura quando il drammaturgo era presidente dello Stabile.

Mario Tullo, ex deputato Pd: <Difficile davvero pensare che Carlo non ci sia più. – dice -. Se ne va troppo presto. In molti oggi l’hanno giustamente ricordato per quello che ha rappresentato per la nostra città. Conobbi Carlo durante la campagna elettorale per le Comunali del 1990 in cui era candidato come indipendente nelle liste del PCI e in un attimo capii la sua grande umanità, il suo sapersi relazionare con tutti. Io ero con altri a volantinare all’OARN di Molo Giano, lui usciva da un incontro allo Yachting Club, lo portammo con noi in mensa, si sentì subito a suo agio e entrò subito in sintonia con quegli operai e loro con lui. Tanti anni insieme in Consiglio Comunale dove apprezzammo l’assessore concreto, pragmatico, che sapeva volare altro, avere visione, sapendo tenere i piedi per terra e guardando gli interlocutori negli occhi. Non posso non ricordare non me lo perdonerebbe, le partite del nostro Grifone viste insieme, le tante delusioni e le poche gioie per quella maglia tanto amata.Con Carlo Repetti, se ne va un amico, un compagno, una persona perbene.Un abbraccio alla sua splendida famiglia. La terra ti sia lieve caro Carlo>.
<È stato per me non solo un caro amico ma un alleato in giunta affidabile> dice Arcangelo Merella, che è stato assessore contemporaneamente a Repetti.
<Una persona colta e sempre dai tratti signorili. Ho avuto occasione di lavorare professionalmente con Lui e ricordo un amministratore capace ed equilibrato> commenta il deputato di Forza Italia Roberto Cassinelli.
AGGIORNAMENTO:
I messaggi di cordoglio del Sindaco e del Presidente della Regione

L’assessore alla Cultura Barbara Grosso ricorda Carlo Repetti come <un intellettuale di valore, una figura importante nel panorama culturale genovese>. Poi aggiunge: <Mi unisco al cordoglio della famiglia, degli amici e di quanti l’hanno conosciuto e apprezzato>.
<Ci ha lasciato un uomo delle istituzioni e dal grande attivismo culturale. Lo ricordiamo come scrittore – “Insolita storia di un uomo normale”, “Nero città” e “Il ponte di Picaflor” nella narrativa – come drammaturgo e autore di testi per il teatro, come “Borges, autoritratto di un mondo ” e “Verso la fine dell’estate”, andati in scena anche al teatro Stabile, a cui tanto si è dedicato come direttore sia del teatro sia della scuola di recitazione – dicono il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti e l’assessore alla Cultura Ilaria Cavo ricordando la figura di Carlo Repetti – . Era stata la sua scelta di vita dopo aver lasciato il calcio, era stato un ottimo centravanti. Lo ricordiamo anche per la sua cooperazione nell’ideazione e nella realizzazione dell’Acquario e per la fondazione della Film commission. Lascia molto alla città, insieme a un vuoto per il quale esprimiamo condoglianze alla sua famiglia>.


Devi effettuare l'accesso per postare un commento.